la meravigliosa gente del laos. persone che ascoltano il riso

 

Il popolo del Laos

Terzani disse: “i vietnamiti lavorano il riso, i cambogiani lo guardano crescere e i laotiani lo ascoltano”.

Solitamente gli elogi sperticati che riguardano l’esotico mi lasciano piuttosto indifferenti, ma questa frase di Terzani mi ha sempre affascinato.

Ascoltare il riso…

Mi dicevo: se uno ascolta il riso o è matto totale o ha qualcosa che devo assolutamente capire. 

Quanti miti ho sfatato nei miei pellegrinaggi attorno al mondo, quanti  luoghi ammantati di un fascino misterioso, alla realtà dei fatti mi hanno poi deluso…

 

famiglia laos zingaro di macondo

 

Armato del mio scetticismo sono partito per il Laos; dovevo assolutamente capire questa cosa del riso.

il popolo del laos. gente che ascolta il riso

 

L’idea che i laotiani “ascoltassero” il riso mi ha sempre dato qualche problema a livello razionale.

Fare una cosa del genere implica una forza interiore, una capacità di concentrazione e una sensibilità non indifferenti.

Ma è anche una cosa apparentemente inutile che non sapevo nemmeno lontanamente immaginarmi.

A cosa serve ascoltare il riso?

 

il popolo del laos. modi di vivere

 

“Il Laos non è un posto, il Laos è uno stato mentale”

Tiziano Terzani

 

ritratti laotiani zingaro di macondo

 

Il popolo del Laos ha un modo di vivere molto particolare; si rapporta al prossimo con una semplicità e una gentilezza che, francamente, non so se noi abbiamo avuto.

E se un tempo davvero l’avevamo, credo si sia perso da qualche parte durante l’evoluzione.

I laotiani “pensano meno”, una vera e propria filosofia di vita che viene direttamente dal Buddismo. E “fanno meno”, dedicando molte delle loro energie alla pratica del Tak Bat, le offerte cerimoniali dei monaci che ricevono doni in cambio della loro dedizione spirituale.

 

[box]Pensare che un popolo faccia la carità in cambio di pensieri è una cosa che non potremo mai capire, che secondo me, purtroppo non farà mai parte della nostra cultura.[/box]

 

la felicità in laos

 

I laotiani non si rapportano al mondo come facciamo noi; nessuno “fa carriera”, nessuno ti frega e nessuno ti chiederà se c’è vita dopo la morte. Tutti pensieri e atteggiamenti che, in Occidente, soffocano quella semplice gioia di vivere che dovrebbe invece essere così istintiva e naturale…

Cerchiamo la felicità, la calma di spirito, la quiete, come se fossero tesori nascosti. Paghiamo specialisti che ci aiutino a scovare la gioia che era dentro di noi e abbiamo cancellato a forza di pensieri deviati.

 

[box]Il sorriso, quello genuino, secondo me l’abbiamo perso lungo qualche piega dell’evoluzione. [/box]

il popolo del laos. sorrisi offensivi

 

Ti capita mai di sorridere ad un estraneo?

 

laos popolo sorridente zingaro di macondo

 

É una cosa alla quale non siamo abituati, che spaventa, quasi atterrisce.

Preparati ad essere terrorizzato: in Laos ti sorrideranno tutti, tanto che le prime volte penserai di avere una macchia sulla maglia o ti guarderai alle spalle alla ricerca di qualcuno a cui quel sorriso estraneo dovrebbe essere dedicato.

La prima volta mi sono reso conto che la macchia l’avevo davvero, ma era nella mia anima, ben oltre la maglietta.

Quasi mi sono sentito offeso da un sorriso, ma per fortuna piano piano il Laos mi ha guarito.

Non vorrei scrivere un panegirico in onore del popolo laotiano, ma non trovo altre cose da dire se non che tutti sono davvero gentili, tutti vogliono sapere qualcosa di te e il denaro non è il motore della società.

Ero abituato che se qualcuno era affabile con me (c’è un’unità di misura per la gentilezza?!) significava che quella persona voleva qualcosa in cambio. Probabilmente soldi. O in qualche modo fregarmi.

Io non posso sapere se i laotiani siano il popolo più gentile della terra.

 

ragazzi laos zingaro di macondo

 

Di certo ti posso assicurare che hanno una dolcezza nei modi, nello spirito e negli sguardi, che avrei voluto esportare a tonnellate, magari scambiandola con i miei vestiti nuovi.

 

sorrisi dal laos zingaro di macondo

 

Uno dei miei problemi principali è, da sempre, il rapporto con la gentilezza.

Non i soldi, non i vestiti, non il potere. La gentilezza. Ricevere e dare gentilezza, esserlo con se stessi, secondo me migliora la qualità della vita all’ennesima potenza.

 

[box]La cattiveria indebolisce spirito e corpo, due facce della stessa medaglia che poi facciamo sistemare con i soldi guadagnati proprio a suon di cattiverie. [/box]

 

Forse sarebbero falliti gli psichiatri di tutto il mondo occidentale, se davvero mi fosse stato possibile caricare sull’aereo casse di gentilezza laotiana.

il popolo del laos. le “giuste” domande

 

Se in Laos ti capiterà di fermarti da qualche parte probabilmente qualcuno ti offrirà una birra, ti chiederà da dove vieni, cosa fai e se sei felice (una domanda che, lo ammetto, le prime volte mette sulla difensiva).

 

zingaro di macondo in laos

Io tra due nuovi amici -Zingaro di Macondo-

 

Quella persona non vorrà venderti droga e nemmeno rubarti il portafoglio, ma vorrà  sapere davvero se sei felice.

Ecco, forse, a cosa serve la pratica dell’ascolto del riso: a focalizzarsi sulle giuste domande.

 

la felicità nonostante tutto